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Tuesday, May 30, 2017

Sotto la sottana di Tiziana



I nomi delle vie di arrampicata sarebbero sicuramente interessanti da studiare, a volte sono solo dediche, a volte storie, a volte sfide.Sarebbe bello, ma noi dell'arrampicata moderna non abbiamo tempo per lo studio, a noi basta sapere che il grado è un pelino sopra a quello della via della settimana scorsa, dov’è l’attacco, quanto son lontane le protezioni...

Ed invece chissà chi era Tiziana, nella vita di Claudio Ratti o in quella di Marchetti; chissà se era un'Amore,  una compagna di corda o magari la nonna!
Della Tiziana oramai si conosce solo un mezzo busto, scolpito a chiodi e spit lungo la parte alta della Sud del Pizzo d'Uccello.
Mentre le gambe, della Tiziana, avvolte di una verde sottana, se le son dimenticate tutti.
A noi invece le gambe delle signore (più o meno conosciute) piacciono, incuriosiscono...e quindi siamo andati a dare un'occhiata alla parte bassa, della Tiziana.
In rete c'è solo una relazione su Apuane forum (preziosissima: grazie davec77). La descrizione originale la riportiamo dallo Scarpone del Maggio 1975; se ne trova una sintesi sulla Bibbia del Nerli (Guida CAI-TCI).

La via attacca su un diedro con roccia e paleo circa 20 metri a sinistra dell’attacco di Diedri Sud.

L1: Si sale il diedro, poi  si deve spostarsi decisamente a Sx sino a trovare uno spit ed un vecchio chiodo su cui si sosta. Non ci sono molte possibilità di proteggersi (III) ed in sosta si fa molta fatica a recuperare la corda(45 m).
L2: Si sale una breve fessura posta leggermente a sx della sosta (III+) e poi la parete successiva va risalita obliquamente verso sinistra, seguendo un diedro canale-superficiale (1 ch. alla base, III+/IV-) di roccia migliore ma non ottima, fino a reperire una sosta con 2 ch. (35 m).
L3: Da qui si risale in verticale per qualche metro (IV-) superando poi un muretto (IV, 1 ch.) al di sopra del quale ci si trova su una zona di placche inclinate. Ci si deve portare a destra per entrare nel canale –camino ben visibile già dalla sosta. Il traverso è delicato, anche a ragione di una roccia buona non ottima (IV+). All’ingresso del canale c’è la sosta con 2 ch. (30 m). Non abbiamo visto il secondo chiodo, completamente coperto dal paleo eproseguendo abbiamo sostato all’inizio del canale-camino (40-45m).
L4: Lo stretto canale-camino va risalito sino alla sua conclusione (III e IV; roccia non buonissima, da verificare). A metà tiro il canale si stringe e si può salire in opposizione(IV). Poco oltre si incontra un vecchio ch. Sosta da attrezzare a fine corda al termine del canale (60m).
L5: Si esce dal camino verso sinistra (III, ma con poche possibilità di proteggere), raggiungendo la zona appoggiata di paleo e roccette, sino a giungere alla sommità del contrafforte destro del Pizzo. Sosta da attrezzare a fine corda (60 m).
L6: La parte alta della via è da qui ben visibile (ci si ricongiunge all’uscita di Diedri Sud).


Per i tiri della parte alta far riferimento ad una delle numerose relazioni disponibili.


La roccia non è certamente ottima, ma nemmeno così lontana dello standard Apuanico tanto da giustificarne l'abbandono.C'è molto paleo e poche possibilità di protezione, pochi chiodi di via, ma i tiri L2, L3 ed L4 regalano una certa soddisfazione. Obbligatorio qualche friend di misura medio-piccola, utilissimi chiodi a lama e di tipo universale (P+S) in acciaio dolce.

In particolare il traverso sulle placche del tiro 3 richiede calma, fiducia ed un po' di immaginazione...nel complesso (quando su Diedri Sud c'è la fila: com'è capitato a noi) andare a far la conoscenza di Tiziana (integrale) può essere una opzione tutt'altro che da disdegnare.


Friday, August 26, 2016

The Pillar of E.Montagna - Il Pilastro di Montagna

Pilastro E.Montagna - May 2016


"Nomen omen" say latins: "in the Name there is the Destiny"

Euro Montagna has been a strong Italian mountaineer that during the central part of the 20th century opened many routes in the Apuan Region. Together with his friends Angelo Nerli and Attilio Sabbadini he wrote the 'popular' book: "Alpi Apuane", better known as "The Bible".

Today the "Pilastro di Montagna" is not a very repeated route, and people think that Montagna (Mountain in Italian) is because you climb the pillar of a mountain..that is also true but..
 You may can ask why someone still want to climb on an old classic route in Apuans, where the approach is long and dangerous, where the rock is dirty, the pitons quit old and unreliable...where the difficulties are not so high. You begin to ask yourself whether is the sense, especially in a World dominated be competitiveness and Limit, where neither Poetry nor the Adventure find a place in modern climbing.
It is maybe because the South-Est pillar of the Mt.Pania Secca, in spite of everything, for those who have been in Apuans for years, browsing the yellow pages of the Bible, is exactly this: something still containing the flavour of Adventure.
 
You are a climber, thus you can't declare the irritability of the night before, the few hours of sleep entangled by images and thoughts. The alarm ring only once, we are up; the Moon is huge tonight: 3:40 am, let go.
During the reserved breakfast we do not speak of about the thousand of information asked, about the maps in out pockets. We are in front of the trail that will lead us to the pass.
After few doubts we finally get the pass: there the Pillar. It is a bit scaring, like scaring are the steep meadows, without trails, that we have to descend.
We are proceeding step by step; one of us lose the attention, then the foot: a really bad fall risked to compromise the day (e perhaps even something more).
Finally at the base of the pillar.
The first pitch has been smooth, even if in some report is graded as a VI- (UIAA scale https://en.wikipedia.org/wiki/Grade_(climbing)). The day is wonderful and we are in one of the most amazing scenario of the Apuans.
The climb proceed with other four quit challenging pitches of delicate rock (IV/V).
Then three really "Apuanic" pitches, that have led us to the real wall of the Mt. Pania. On out left side the "Gialunga" crest..that is really endless
Here the real climbing start again, with pitches of IV to V+. After the last aerial step we finally get the peak. 

We were not alone: the swallows are flying over our head. In the sunset light the chats are sober, quit...They have been twelve hours of mountaineering, flown in one second.
Finally, we found the answer to our initial question...